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sabato 29 novembre 2014
Ebola sposta il mercato del cacao dall’Africa al Centro America
Dalla difficoltà a reperire il prodotto a l’impennarsi dei prezzi, aumenta la domanda di cacao nei paesi centroamericani. Continua a leggere...
Il Jobs Act passa al Senato
La legge delega sul lavoro passa dalla Camera al senato. Prima ammortizzatori sociali e nuove forme contrattuali. Ecco che cosa succederà...
domenica 19 ottobre 2014
Termina il vertice europeo a Torino. Corteo conclusivo delle tre giornate di lotta
Centinaia di persone hanno invaso il centro. E il richiamo è alla piazza. A esserci sempre di più, ogni volta si possa.
di Massimo Bonato
Si è concluso il vertice europeo dei ministri del lavoro; e a chiuderlo l’ultima delle manifestazioni che han segnato questi tre giorni, iniziati con la mobilitazione dei facchini del Caat.
Centinaia di persone han sfilato sabato 18 ottobre per le vie di Torino, partendo da Palazzo Nuovo, l’università. Studenti, disoccupati e precari, giovani dei centri sociali, sindacati di base han ribadito le istanze di un intero popolo a cui governo italiano ed europeo stanno rispondendo con l’aggressione al mercato del lavoro, una flessibilizzazione che si traduce in precarietà, sviluppo zero con zero possibilità di prospettive.
Centinaia di persone han sfilato sabato 18 ottobre per le vie di Torino, partendo da Palazzo Nuovo, l’università. Studenti, disoccupati e precari, giovani dei centri sociali, sindacati di base han ribadito le istanze di un intero popolo a cui governo italiano ed europeo stanno rispondendo con l’aggressione al mercato del lavoro, una flessibilizzazione che si traduce in precarietà, sviluppo zero con zero possibilità di prospettive.
venerdì 17 ottobre 2014
Vertice Ue. Lacrimogeni sugli studenti a Torino. Alle 17.00 nuovo presidio.
Lacrimogeni ad altezza uomo, 4 fermi, il furgone del Gabrio sequestrato. Una mattina di protesta violata.
di Massimo Bonato
È bastato avvicinarsi a via Po, blindata per scatenare il lancio ad altezza uomo di un gran numero di lacrimogeni contro il corteo degli studenti. L’aria in piazza Castello, via Roma, via Cernaia e via Garibaldi si è fatta subito irrespirabile. Coinvolto anche il palco della Fiom.
Giunti in piazza Castello, dove si teneva il comizio della Fiom, gli studenti si sono diretti verso la “zona rossa” blindata da mezzi e uomini delle Ff.Oo. in tenuta antisommossa. I lacrimogeni non si sono fatti attendere. Risposta europea alla perdita di posti di lavoro, alla precarietà, alla mancanza di prospettive per i giovani.
Da Radio Black out giunge la notizia di 4 fermi e il sequestro del furgone del Csoa Gabrio, qualche persona sanguinante. Cariche si sono susseguite ai lacrimogeni, ma attorno alle 12 pare che la situazione si sia calmata, benché il centro resti completamente militarizzato.
Nuovo presidio in piazza Castello alle 17,00, in concomitanza con l’apertura del vertice.
M.B. 17.10.14
di Massimo Bonato
È bastato avvicinarsi a via Po, blindata per scatenare il lancio ad altezza uomo di un gran numero di lacrimogeni contro il corteo degli studenti. L’aria in piazza Castello, via Roma, via Cernaia e via Garibaldi si è fatta subito irrespirabile. Coinvolto anche il palco della Fiom.
Giunti in piazza Castello, dove si teneva il comizio della Fiom, gli studenti si sono diretti verso la “zona rossa” blindata da mezzi e uomini delle Ff.Oo. in tenuta antisommossa. I lacrimogeni non si sono fatti attendere. Risposta europea alla perdita di posti di lavoro, alla precarietà, alla mancanza di prospettive per i giovani.
Da Radio Black out giunge la notizia di 4 fermi e il sequestro del furgone del Csoa Gabrio, qualche persona sanguinante. Cariche si sono susseguite ai lacrimogeni, ma attorno alle 12 pare che la situazione si sia calmata, benché il centro resti completamente militarizzato.
Nuovo presidio in piazza Castello alle 17,00, in concomitanza con l’apertura del vertice.
M.B. 17.10.14
mercoledì 15 ottobre 2014
Francia. Fine dell’ecotaxe. Trasporto pubblico? A piedi
Più Tir, meno treni. Ministero francese dell’Ambiente all’isteria. Ai primi di ottobre firma l’accordo per una nuova discenderia nel tunnel Av della linea Torino-Lione, a metà ottobre sospende l’ecotaxe da cui dipende l’intera rete di trasporti nazionale.
di Massimo Bonato
In Francia c’è chi ride e c’è chi piange. I più però sono rimasti allibiti, quando la ministra dell’Ecologia e dell’ambiente Ségolène Royal ha annunciato giovedì 9 ottobre all’Assemblea nazionale la sospensione della ecotaxe. O meglio la sospensione sine die della sua ultima propaggine, rappresentata dal “pedaggio per mezzi pesanti”.
Più Tir, meno trasporto pubblico locale. Più autoarticolati meno treni. In sintesi.
lunedì 8 settembre 2014
Renzi e la sinistra europea. Il Patto del Tortellino al Festival dell’Unità di Bologna.
“Io non mollo di mezzo centimetro” dichiara Renzi alla platea e “alla nuova generazione di leader socialisti”.
di Massimo Bonato
Il menu disponibile al ristorante Bertoldo dove Matteo Renzi ha pranzato con il francese Manuel Valls e lo spagnolo Pedro Sánchez ha fatto il giro delle testate europee. O perlomeno di quella Europa mediterranea che ha voluto parlare dell’incontro tenutosi in chiusura della festa del Partito democratico a Bologna domenica 7 settembre. Visto che l’incontro è ripreso in prima pagina lunedì 8 settembre da testate francesi e spagnole, ma non ve n’è cenno sulle tedesche come «Frankfurter Algemeine Zeitung», «Die Welt», «Abendzeitung», «Der Tagesspiegel», o le olandesi «De Telegraaf», «Algemeen Dagblad», «Reformatorisch Dagblad».
Un tributo alla cucina italiana, un omaggio a Bologna, una ghiotta dimostrazione di quel Made in Italy che Renzi vuol salvaguardare in Europa, il Tortellino si è trasformato nel Patto con la sinistra europea: il Patto del Tortellino.
sabato 6 settembre 2014
Renzi a Brescia: crisi energetica? Trivelliamo Basilicata e Sicilia
"Perderò qualche voto ma la vinco la sfida energetica". Il petrolio c’è, basta bucare.
di Massimo Bonato
“Siamo in una forte crisi energetica e non estraiamo il petrolio che c’e’ in Basilicata e Sicilia?” Una frase retorica che fa presagire la decisione già presa da Matteo Renzi che la pronuncia. E infatti: “Io la norma per tirar su il petrolio l’ho fatta. Allora, potrò perdere qualche voto, – quello dei comitati ambientalisti – ma lo tireremo fuori e creeremo nuovi posti di lavoro“.
sabato 30 agosto 2014
Sblocca Italia. Tutte le opere “sbloccate”
Varato lo Sblocca Italia. Via libera opere grandi e piccine.
di Massimo Bonato
Dal 29 agosto si sa quali saranno in via definitiva le opere che il provvedimento Sblocca Italia prevede.
In un comunicato, il Ministero dei Trasporti spiega quali saranno gli interventi.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha approvato il decreto legge contenente misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
domenica 17 agosto 2014
La gincana di Renzi al Sud
Al Ferragosto, Matteo Renzi è arrivato con il fiato corto, dopo aver fatto di tutto per evitare le contestazioni di Napoli ed esser letteralmente sfuggito ai No Muos a Gela.
di Massimo Bonato
«Renzi è a Napoli in piena emergenza roghi tossici, ma ignora la questione della Terra dei Fuochi» dichiara Angelo Ferrillo, ideatore e responsabile di «terradeifuochi.it». Il premier è atteso alla Città della Scienza, con Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, e Luigi de Magistris, sindaco di Napoli. È qui per la ricostruzione dello Science Center distrutto da un incendio nel 2013 e la bonifica dell’area di Bagnoli.
Argentina. Per la prima volta nella storia un Capo di Stato chiede l’applicazione della Legge Antiterrorismo contro una multinazionale
La multinazionale Donnelley chiude senza essere in crisi. Lascia a casa 400 lavoratori. La presidenta Cristina Fernández de Kirchner la denuncia per “alterazione dell’ordine economico e finanziario” della Nazione, per aver “creato panico nella popolazione”.
di Massimo Bonato
La multinazionale statunitense Donnelley vanta 55.000 occupati in tutto il mondo. È un colosso della tipografia con un bilancio florido che però a Buenos Aires decide di chiudere, lasciando a casa 400 lavoratori. Venerdì 8 agosto porta i libri in tribunale, dove è notorio che tutti lavorano fino a tardi, compreso il sabato e la domenica, e lunedì 11 agosto il fallimento diviene esecutivo.
La presidenta Cristina Fernández de Kirchner non tarda quindi a presentare alla Corte federale una denuncia per violazione alla Legge Antiterrorismo, infrazione all’art. 309 (legge 26733 del 2011), per il tentativo di “alterazione dell’ordine economico e finanziario” della Nazione, ma anche per aver “creato panico nella popolazione interessata dalla chiusura”.
giovedì 31 luglio 2014
Vertek di Condove. La Regione chiamata ad agire. Intervista a Francesca Frediani
Approvato un ordine del giorno di Francesca Frediani (M5S) dalla Giunta Regionale.Richiesta maggiore presenza della Regione e la difesa dei lavoratori.
di Massimo Bonato
Da dicembre 2012 il ministero italiano dello Sviluppo Economico ha ammesso Lucchini SpA alla procedura di amministrazione straordinaria. Gli stabilimenti di Piombino e di Lecco, di Trieste e di Condove assistono alla presentazione di offerte che cadono, di un continuo gioco al ribasso che fa stare con il fiato sospeso lavoratori, famiglie, comuni.
Martedì 29 luglio, in Consiglio regionale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Consigliere Francesca Frediani (M5S) relativo alla Vertek di Condove.
In esso viene chiesto che la Giunta Regionale si attivi perché “sia garantita la presenza agli incontri presso il Ministero allo sviluppo Economico” e “affinché il Presidente della Giunta Regionale Sergio Chiamparino faccia presente presso il Ministero allo Sviluppo Economico la grave situazione di incertezza attraversata dallo stabilimento di Condove, pianificando con gli enti centrali eventuali soluzioni positive della vicenda che garantiscano gli attuali livelli occupazionali”.
Vertek di Condove. Una situazione catastrofica
Nessuna offerta vincolante di acquisto. Produzione in calo. Operai in un limbo, e a settembre scade il contratto di solidarietà.
di Massimo Bonato
Il 14 luglio un nuovo rinvio ha procastinato l’esame di possibili soluzioni per l’avvenire degli impianti della Vertek-Lucchini di Condove. Il 16 luglio il sindaco di Condove, Emanuela Sarti, scrive al presidente della Giunta Regionale del Piemonte, Sergio Chiamparino, una “richiesta di interessamento della Regione Piemonte”. Istanza che si aggiunge alle sollecitazioni già mosse da Rsu e Fiom, ma rimaste lettera morta. Il 29 luglio viene finalmente approvata la mozione presentata dal consigliere Francesca Frediani (M5S) in Consiglio Regionale, in cui viene richiesta alla Regione interesse, presenza e azioni volte alla salvaguardia dei lavoratori.
mercoledì 21 maggio 2014
Una Francia molto italiana. Per rinnovare la rete regionale la Sncf ordina treni. Un po’ troppo larghi
Sncf rammoderna i convogli regionali, ma sono più larghi delle pensiline delle stazioni. Piallate le stazioni!
di Massimo Bonato
La notizia, «Le Monde» deve prenderla dall’edizione del 21 maggio del «Canard enchaîné», settimanale satirico, perché effettivamente ha del risibile. La storia del treno folle titolerà il settimanale.
di Massimo Bonato
La società ferroviaria francese Sncf ha infatti deciso cinque anni or sono di investire nel rammodernamento dei convogli regionali (TER), con l’acquisto di circa mille treni nuovi fiammanti. La favolosa commessa di 15 mld di euro è passata per gli stabilimenti della Alstom e della canadese Bombardier, e ora i treni sono pronti. Problema: sono 20 centimetri più larghi dei trentennali convogli che dovrebbero sostituire.
sabato 12 aprile 2014
Luttwak: l’Italia cambi la Costituzione, licenzi gli statali e usi la forza in caso di proteste
«La via d’uscita per rispondere a una disoccupazione giovanile a livelli tragici è licenziare i dipendenti pubblici che svolgono mansioni improduttive e tagliare le tasse. Se i sindacati vogliono bloccare l’unica via di salvezza per la Repubblica Italiana, lo Stato ha il dovere di combatterli». Parole di Edward Luttwak, economista, politologo e scrittore americano, proprio quando, grazie al Def, si torna a parlare di spending review, con Carlo Cottarelli che aveva fatto intendere di aver predisposto «ipotesi concrete di revisione della struttura dello Stato», con esuberi di dipendenti pubblici che, secondo una stima preliminare, sarebbero pari a 85mila entro il 2016.
venerdì 11 aprile 2014
Disoccupazione? Ci pensa il Tav, 10 milioni di euro per 5 posti di lavoro!
La disoccupazione è a livelli altissimi, il 13%, quella
giovanile oltre il 43%. Quattro ragazze e ragazzi ogni 10!
Non è che c’entrano anche le scelte di spesa dei governi?
Come decidono di spendere i soldi pubblici? Facciamo due conti.
mercoledì 9 aprile 2014
L'Italia di Renzi, un lager per il lavoro
Certe cose bisogna studiarsele nei dettagli, altrimenti si resta prede della stampa di regime. Avete presente quella storia dei contratti a termine estesi dal governo Renzi fino a “3 anni e otto proroghe”? Beh, è tutto fumo negli occhi. Il testo del decreto è assai peggio. In pratica, si può restare assunti “a tempo determinato” anche per tutta la vita, con rinnovi ad libitum, “grazie” all'eliminazione completa di limiti preesistenti.
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