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giovedì 1 gennaio 2015
Per la Russia, l’Ucraina è una minaccia nucleare. Da quando la americana Westinghouse la rifornisce
“Il nucleare ucraino è un pericolo per la Russia e per l’Europa” dichiara il ministero degli Esteri russo, preoccupato per la rifornitura di combustibile della americana Westinghouse...
sabato 16 agosto 2014
Belgio. Fermo un altro reattore nucleare
Dopo i reattori di Tihange si ferma anche un reattore di Doel. Governo preoccupato per la mancanza di risorse energetiche.
di Massimo Bonato
Il Gruppo belga Electrabel (GDF Suez) ha reso noto giovedì 13 agosto di aver dovuto fermare il terzo reattore della centrale di Doel, vicino ad Anversa, per perdite d’olio. Il gruppo, che gestisce sette reattori in territorio belga ha già dovuto fermare il Doel 4 il 5 agosto. «Le Monde» riporta il comunicato rilasciato da Elecrtabel, secondo il quale "I primi risultati indicano un danno significativo alla turbina ad alta pressione. Sulla base di questa analisi parziale, sembra che l'unità Doel 4 non sarà sicuramente disponibile fino al 31 dicembre 2014".
Altri due reattori, il n. 3 del Doel e il n. 2 della centrale di Tihange, nei pressi di Liegi, sono fermi dal 25 marzo, dopo essere stati spenti tra il giugno 2012 e il giugno 2013, per la scoperta di migliaia di microfessure nei loro serbatoi.
Il Belgio ha finora perso 3000 megawatt, dei 5700 di sono capaci i suoi due impianti. Il governo è preoccupato, dal momento che non sa su quale capacità energetica poter contare per affrontare l'inverno. L'energia nucleare fornisce il 55% dell'energia elettrica consumata nel Paese.
Il Belgio ha programmato un graduale abbandono del nucleare, che prevede il definitivo arresto dei reattori tra il 2015 e il 2025, quando anche gli ultimi impianti avranno ormai 40 anni.
M.B. 16.08.14
sabato 12 aprile 2014
Per la Casa Bianca il nucleare è verde
Il governo degli Stati Uniti annovera il nucleare fra le green energies, insieme alle fonti rinnovabili. Lo ha dichiarato il segretario all'energia Ernest Moniz in un'intervista alla CNBC l'8 aprile, in margine a un convegno organizzato a New York dalla Bloomberg New Energy Finance.
Per Moniz (nella foto) il punto fondamentale è l'impatto sull'ambiente. Non è importante che una fonte di energia sia rinnovabile o no, quello che conta è che sia "pulita", che cioè non comporti alte emissioni di gas serra: «Per me la questione sono le emissioni di anidride carbonica. Ho visto molta gente cambiare idea sull'energia nucleare a causa del problema dei cambiamenti climatici», ha affermato.
venerdì 11 aprile 2014
I trasporti nucleari sono sicuri? C'è chi dice no
Restano dubbi sulle modalità di riconsegna dell'uranio arricchito agli Usa. Sogin: le procedure sono blindate. Ma il M5s presenta un'interrogazione.
di Massimo Lauria
Sciolto ogni segreto sul carico di materiale radioattivo della nave dei misteri - partita dal porto di La Spezia e diretta negli Usa con scalo in Inghilterra il 3 marzo scorso - rimangono dubbi sulle condizioni di sicurezza dei trasporti nucleari. Le rassicurazioni delle autorità prefettizie e della Sogin, la società di Stato responsabile della bonifica delle scorie atomiche, non bastano al Movimento 5 Stelle, che ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare sul discusso trasporto dei giorni scorsi.
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