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domenica 15 febbraio 2015
Tibet. Anonymous festeggia a suo modo l’Independence day
Il 13 e il 14 febbraio sono per il Tibet le giornate commemorative dell’indipendenza, e Anoymous ha abbattuto 5 siti governativi cinesi...
Perù. Un morto e 37 feriti per cacciare la Pluspetrol
Pesante il bilancio degli scontri a Pichanaki per cacciare dalla città l’azienda petrolifera argentina Pluspetrol. Interviene il governo. Preoccupazione per gli investimenti stranieri...
mercoledì 11 febbraio 2015
Il Venezuela e la battaglia per l’egemonia mondiale
Affossare il Venezuela non solo per le sue cospicue risorse petrolifere di cui impadronirsi, ma perché rappresenta il caposaldo della rivoluzione bolivariana...
Haiti. Violenti scontri tra polizia e manifestanti. Il costo del carburante fa andare i prezzi alle stelle
Il governo non riesce a calmierare il costo dei carburanti e la gente non ce la fa più. La capitale assediata da manifestanti che chiedono al governo di dimettersi e indire nuove elezioni...
sabato 7 febbraio 2015
Messico. La polizia ha consegnato i desaparecidos di Ayotzinapa ai narcos perché li uccidessero
Lentamente la verità viene a galla. Quindici ragazzi di Ayotzinapa consegnati dalla polizia ai narcos. Uccisi con un colpo alla nuca, bruciati, triturati e gettati in un fiume e nelle discariche...
venerdì 6 febbraio 2015
Kenya. Lago Turkana: “Non ci possiamo mangiare l’energia elettrica”.
La diga Giba 3, produrrebbe energia per Kenya ed Etiopia, mettendo a repentaglio però la sopravvivenza di 300.000 persone sul Lago Turkana...
mercoledì 4 febbraio 2015
Messico. Desaparecidos. La delegazione governativa a Ginevra non sa rispondere
Una delegazione governativa sentita Comitato sulle sparizioni forzate delle Nazioni Unite. Ci voleva Ginevra per far riconoscere al governo messicano che i 43 desaparecidos di Ayotzinapa sono stati fatti sparire da funzionari dello Stato. Ma di migliaia non si ha risposta...
martedì 3 febbraio 2015
Perù. Centinaia di nativi Achuar occupano e chiudono 16 pozzi petroliferi della Pluspetrol
Da oltre una settimana centinaia di nativi Achuar e Kichwa sono in lotta per vedersi riconoscere indennizzi dall’argentina Pluspetrol. “È ora che paghi per lo sfruttamento delle nostre terre e per la contaminazione delle nostre acque”. Leggi tutto…
sabato 17 gennaio 2015
Canarie. Repsol abbandona le perforazioni. Non c’è abbastanza petrolio
Alle Canarie c’è aria di festa. La Repsol se ne va, dopo 13 anni di lotte di comitati spontanei, associazioni, legali e gente comune...
venerdì 9 gennaio 2015
Usa. South Dakota. Los Sioux se unen en contra del oleoducto Keystone XL
El proyecto del oleoducto Keystone XL que va desde la Alberta hasta llegar al Golfo de México ha cambiado tantas veces que ya no es el mismo que habia sido autorizado originalmente...
martedì 9 dicembre 2014
Messico. Identificato uno dei 43 desaparecidos
Alexander Mora, vent’anni, è stato identificato come uno dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa. Il governatore ha indetto tre giorni di lutto per lo Stato di Guerrero. Ma la gente grida...
giovedì 4 dicembre 2014
Messico in rivolta per i 43 desaparecidos. #UStired2
Marce e manifestazioni in oltre 40 città americane che rispondono all'appello per i 43 desaparecidos di Ayotzinapa. E in Messico infuria la protesta...
martedì 2 dicembre 2014
Hong Kong. I leader di Occupy Central si arrendono
Dopo due mesi di proteste Benny Tai Yiu-ting, Chu Yiu-ming e Chan Kin-man, leader di Occupy Central si consegneranno alla polizia, per denunciare un “governo senza cuore”. Ma non si arrende Joshua Wong che inizia uno...
lunedì 24 novembre 2014
Messico. Pala e piccone, i desaparecidos ce li si cerca da sé
venerdì 31 ottobre 2014
L’oro che non brilla. Il taglio illegale di legni pregiati che deforesta il pianeta
Tredici milioni di foresta tropicale ogni anno si trasformano in mobili e modanature, parquet, porte e infissi. L’Unione europea, e finalmente l’Italia, si attrezzano per contrastare il mercato di legname sottratto illegalmente al suo ambiente naturale e a chi in quell’ambiente fatica sempre più a vivere.
Quando Ted Conover venne invitato da un amico architetto a trascorrere un pomeriggio in un alloggio in Park Avenue, in cui stava lavorando non se lo fece ripetere due volte. Non capita tutti i giorni di metter piede in casa di un Wasp, un vero ricco. Talmente ricco da risiedere in uno di quei condomini super lussuosi per soli Wasp, dove l’accesso ai Vip è precluso, perché il vero ricco non ama celebrità con codazzo di paparazzi. Preferisce una vita “normale”, lontano dai riflettori. Normalità che fece sgranare però gli occhi di Ted Conover quando si trovò con l’amico architetto ad aggirarsi per quei 600 metri quadri di appartamento rivestito da capo a piedi in mogano.mercoledì 29 ottobre 2014
Il Papa ai movimenti e ai centri sociali: “Proseguite la vostra lotta”
L'incontro epocale tenutosi in Vaticano alla presenza del Papa. Movimenti popolari dei cinque continenti in lotta per la terra, il lavoro, i diritti umani. Banca Etica, Indignados, No Tav, No Expo e centri sociali.
Ci sono i raduni dei Papa boys e i raduni dei centri sociali. È presente Evo Morales, presidente della Bolivia, proprio in questi giorni in visita dal Papa alla sua seconda elezione; primo presidente sudamericano appartenente ai popoli originari, portabandiera di quella lotta contadina da cui proviene, i cocaleros. Simbolo in una qualche misura anche di questo raduno, tenutosi il 28 ottobre al Vaticano, dove si sono dati appuntamento movimenti popolari di tutto il mondo. Per l’Italia sono rappresentati Banca Etica, il centro sociale Leoncavallo di Milano, la rete Genuino Clandestino, No Expo, No Tav.
lunedì 27 ottobre 2014
Messico. Il Frente de Pueblos blocca il gasdotto dell'italiana Bonatti
Protetta dalla Policia Federal e dalla propria scorta armata l’azienda italiana posa il gasdotto tra coltivi e arativi senza licenze. E gli attivisti finiscono in carcere per sabotaggio. Ora però la Bonatti è stata fermata.
di Massimo Bonato
Sotto accusa è il gasdotto Morelos, che dal Texas taglierebbe l’intero Mexico per 4000 chilometri. Sotto accusa è però soprattutto la parmigiana Bonatti (contractor della spagnola Elecnor y Enagas) che ne dovrebbe eseguire i lavori di posa.
L’area interessata dall’opera di posa è ora quella di Puebla, a un centinaio di chilometri a sud di Città del Messico. Da mesi qui, le comunità di Atzala, Calpan e Zacatepec, denunciano l’illegalità dei lavori e le sopraffazioni subite dai protestanti a opera della Policia Federal, del personale della Comisión Federal de Electricidad, così come della polizia privata incaricata dall’italiana Bonatti di difendere lavori e lavoratori.
venerdì 10 ottobre 2014
India: le legge non riesce a fermare le tradizioni che opprimono le donne
L'India è uno dei quattro paesi (BRIC) che trainano l'economia mondiale. La velocità della crescita del Pil non si accompagna al cambio di mentalità dove un misto di tradizione e religione relega la Donna nel ruolo di accessorio spesso ingombrante al punto tale da eliminarlo fisicamente.
di Silvia Jethmalani
L’India e’ un mondo a parte. E’ il posto dove arrivi con le tue conoscenze e convinzioni e dove sei costretto a rivedere tutto, ad interrogarti nel profondo dell’anima.
Un paese vasto, affascinante da togliere il fiato, ricco di storia e contemporaneamente una nazione terribilmente ingiusta verso Il suo stesso popolo: razzista al suo interno e ancorata a tabù millenari da farla risultare, nella realtà quotidiana degli indiani, una nazione invivibile.
Un paese vasto, affascinante da togliere il fiato, ricco di storia e contemporaneamente una nazione terribilmente ingiusta verso Il suo stesso popolo: razzista al suo interno e ancorata a tabù millenari da farla risultare, nella realtà quotidiana degli indiani, una nazione invivibile.
Povertà, ignoranza, intolleranza verso le persone disabili, corruzione altissima e radicata come una mafia, ottuse superstizioni, violenza sulle donne, divisione delle persone in caste di appartenenza. Discriminazione sociale, condizione inumana delle vedove specialmente nelle zone non urbanizzate e la lampante disparità di trattamento del genere femminile, considerato inferiore in tutto e per tutto a quello maschile.
mercoledì 13 agosto 2014
India. Governo e multinazionali assediati dai maoisti naxaliti. Chi sono?
Da quarant’anni in lotta a difesa delle popolazioni tribali. Dalla lotta politica alla lotta armata contro l’imperversare del neoliberismo che porta con sé speculazioni, espropri, deforestazione, sfruttamento delle risorse, industrializzazione dell’agricoltura, dissolvimento dei sistemi tribali, deportazione.
di Massimo Bonato
Naxaliti. Così vengono definiti i ribelli indiani radunati sotto il People’s Liberation Guerrilla Army, ovvero il braccio militare del Partito comunista indiano (maoista). Il nome deriva dal villaggio di Naxalbari, nel Bengala occidentale, in cui nel maggio del 1967 scoppiò una rivolta di contadini in miseria, contro i locali latifondisti.
Con un corpo di oltre 20.000 tra uomini e donne in divisa, militarmente preparato, e gli oltre 50.000 attivisti di sostegno, tiene testa da anni alle forze di poliiza e all’esercito indiano.
Arunachal Pradesh, Assam, Meghalaya, Mizoram, Manipur, Nagaland, Tripura, Bengala occidentale, Bihar, Orissa, Chhattisgarh, Jharkhand, Uttarkhand, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, Maharashtra, Andhra Pradesh, Karnataka, Tamil Nadu e Kerala. Una rivolta che interessa con maggiore o minore intensità ben 20 dei 28 stati indiani, sviluppandosi dall’Himalaya fino all’estremo Sud del Paese, in ciò che viene definito il “Corridoio Rosso”. “La più grande minaccia per la sicurezza interna dell’India” secondo il primo ministro Manmohan Singh.venerdì 1 agosto 2014
Cile. La Corte Interamericana dei Diritti Umani condanna il governo cileno e i suoi tribunali nella controversia contro i Mapuche
La Corte Interamericana dei Diritti Umani condanna la criminalizzazione delle lotte Mapuche e le violazioni dei diritti umani perpretate per anni dai tribunali cileni. Un fondamentale riconoscimento.
di Massimo Bonato
«Mapuexpress» rende noto che a San José, in Costa Rica, la Corte Interamericana dei Diritti Umani (Corte IDH) ha notificato il 29 luglio scorso la sua condanna del governo cileno per violazioni di diritti umani. Violazioni che hanno interessato membri del popolo mapuche in diversi contenziosi sorti durante le lotte e le proteste in difesa delle loro terre. La FIDH (Federazione Internazionale dei Diritti Umani) accoglie e riconosce preziosa questa decisione.
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